La polenta come la fanno i miei, come la facevamo con i compagni d’università le cene in campagna:
1 litro d’acqua per 150g da farina di mais (quella di mio padre, che Antonella dice essere più sottile di quella in commercio), per due persone. Noi eravamo quattro, ho messo poco meno di mezzo litro d’acqua in più.
45′ almeno si ebollizione girando di tanto in tanto con la cucchiara si legno ed è pronta da stendere per gravità sulla spianatora in legno. Il resto degli ingredienti va in pentola a pressione per più o meno lo stesso tempo e usato per condire la polenta dopo aver messo da parte la carne (come
fosse uma pizza…), gran spolverata di pecorino romano. Poi sopra la carne, e che ognuno mangi solo i pezzi che riesce a raggiungere mangiando la polenta necessaria per arrivarci sotto!!
E per dolce la torta che ha portato Monica: un gran bel ciambellone.