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Pranzo di lavoro a Roma

In Dolce, Frutta, Panino, Pasta, Pesce, Pranzo, Uova, Verdura cotta, Verdura cruda on 7 Novembre 2008 at 15:45

Pranzo di lavoro a Roma, originally uploaded by INziWINzi.

Quando si vola a Roma da un momento all’altro, quasi senza preavviso, il meno che ti possa capitare è rimanere senza pranzare. Quasi, ché piuttosto salvare cena, ma al pranzo sono affezionato.
Questo è un locale a via dei Dardanelli a Roma, a fianco al portone del civico 21.
Ristorante e simpatico selfservice a pranzo. Piattone a 9 euro. Più i liquidi, certo.
Oggi, ceci, fagioli, fagiolini, pasta tonno e pomodoro, melanzane, pane, acqua e vino.

Pranzo sardo

In Pasta, Pesce, Pranzo, Verdura cotta, Verdura cruda on 29 Ottobre 2008 at 16:30
 

Pranzo sardo, originally uploaded by INziWINzi.

Sono strapieno.
Una serie impressionante di piccole fiamminghe di antipasti a base di pesce (sarde, “bocconi”, polpo, schie, cozze in guazzetto e simile), questo stupendo piatto di spaghetti, arselle, e polvere di bottarga di muggine. E tanto tanto tanto pinzimonio.
E per “digerire”: fil u fer dal congelatore.

Pranzo viareggino

In Panino, Pasta, Pesce, Pranzo on 15 Ottobre 2008 at 13:32

Favoloso piatto di spaghetti al nero di seppia e seppia grigliata con insalata (valeriana, radicchio e cipolla, un mio classico). Giusto un po’ di vino bianco e prima una focaccina.

FA-VO-LO-SO. E poi avreste dovuto vedere i piatti, com’erano: dei piccoli capolavori.

Il ristorante si chiama “Tortuga”, ed è facilissimo da trovare: davanti la stazione ferroviaria di Viareggio. Vale cogliere l’occasione, qualora uno si trovi là.

Pranzo di lavoro

In Carne, Frutta, Latticini, Pasta, Pranzo, Verdura cotta on 11 Ottobre 2008 at 14:13

Beh, i congressi sono sempre interessanti dal punto di vista culinario.

Un coffee-break con qualche pastarella, poi pranzo con antipasto a base di pezzetti di mortazza, di formaggio, fettine di salame, di prosciutto (di Parma, probabilmente), e poi melanzane, pomodori e zucchine alla griglia. Poi un bis di pasta: tortelli burro e salvia e strozzapreti alle verdure. E un curioso semifreddo all’ananas!

Pranzo congressuale

In Frutta, Pesce, Pranzo, Verdura cotta on 9 Ottobre 2008 at 14:50

Milano. Zona Hotel Marriot, viale Washington. Congresso di medicina estetica. Insomma, roba di classe, eh?

Pranzo di lavoro da “Il rifugio pugliese di Muciaccia”. Davvero niente male.

Per non “tradire la tradizione”, e per confrontarle con quelle che faccio a casa, ho preso le orecchiette co’ le cim’ ‘e rapp’ (orecchiete con le cime di rapa, aglio, peperoncino, olio e alice).

E poi c’era un po’ di quell’uva bianca regina che mi piace tanto … come resistere?

Pranzo di corsa…

In Frutta, Pasta, Pesce, Pranzo, Verdura cotta, Verdura cruda on 7 Ottobre 2008 at 14:05

Di corsa… 

Fusilli di farina integrale con tonno (integrale, compresa la ventresca, è moooolto più buono e ricco di minerali, e non costa poi davvero di più di uno di qualità), sedano, pomodorini, con prima un soffrittino di cipolla. E’ un gusto che rimane dolce, perché tra cipolla in soffritto, tonno e sedano e pomodorini sono tutti gusti che – come diceva il mio amico Raffaele – “aprono”.

Poi insalata e l’ultimissimo “ciaccarillo” d’uva bianca regina. Comincio già a sentirne la mancanza…

‘a pasta co’ ‘a “persa”

In Frutta, Pranzo, Verdura cotta on 6 Ottobre 2008 at 20:42

La “persa”. Si legge proprio come la voce del verbo perdere: pèr-sa. E che sarà mai? E’ la maggiorana, così come si chiama nel Lazio. 

A casa mia, da piccolo, era una sorta d’istituzione. Era quel sapore speciale nella pasta con un po’ d’aglio, olio e salsa di pomodoro. Una cosa tutto sommato fresca e piacevole e semplicissima da fare:

Soffrittino d’olio, aglio e maggiorana per qualche minuto, poi salsa di pomodoro (appena un filo, deve rimanere quel qualcosa di olio che ancora è lì.

Ci condisci la pasta ed è bell’e pronta.

E per contorno, oggi, broccoli (questi: http://images.google.com/images?hl=en&q=broccoli&btnG=Search+Images&gbv=2) cotti al vapore con la pentola a pressione, filo d’olio a crudo, sale e pepe.

Un poi ancora uva bianca regina, ché preferisco non prendere affato l’uva Italia se l’uva regina non c’è, ma almeno mangiarne di buona se c’è (contorto, ma chiaro) ;)

Sua Maestà “La Carbonara”

In Cena, Uova on 5 Ottobre 2008 at 23:01

La carbonara è a buon ragione il vero mito tra i tanti tipi di pasta; per le subdole variazioni dei suoi ingredienti, per il posto di rilievo che ricopre nell’immaginario delle ricette nonostante sia priva dell’abusatissima salsa di pomodoro per esempio. E perché è – se fatta ad arte – assolutamente organiletticamente divina (c’ha ‘n sapore ch’è ‘na poesia!).

Ma come si fa? Cosa la rende speciale? Quali i piccoli trucchi?

Come sempre – a mio dire – il segreto con le ricette della tradizione è di rispettarla la tradizione, senza prender scorciatoie.

Quindi, in questo caso:
- guanciale e non pancetta, e non affumicata comunque poi magari uma volta parliamo del perché.
- pecorino romano, non sardo e certo non parmigiano
- niente panna, nemmeno da lontano, di nessun tipo
- tagliare il guanciale in pezzetti piccoli e senza buttar via il grasso (non si può far una frittata senza rompere delle uova e nemmeno questa pasta senza darle il SUO sapore) e farlo cuocere in una padella ampia sul fornello più piccolo al fuoco più basso che potete. È la prima cosa da metter su, così avrà tutto il tempo di cuocersi
- amalgamare (con la forchetta) un rosso d’uovo a persona più un uovo intero insieme a sale, molto pepe bianco o nero e un volume almeno tre-quattro volte quello delle uova di pecorino grattuggiato; non lesinare né in pepe nè in soprattutto in pecorino. Quest’ultimo deve essere abbastanza da rendere il composto cremoso come un gelato
- uma volta scolata la pasta saltarla con il guanciale a fuoco vivo, spegnere il fuoco e continuare a vestire la pasta finché sentite sfeigolare; a quel punto aggiungete la crema, mescolando avendo cura che non si cuocia ( quando la pasta non sfrigola più è solitamente perché la padella non è più così calda da cuocere l’uovo)

- nel servire renderla nera “come il carbone” in superficie, portate a tavola e lí mescolate

- consiglio del vino rosso fermo da pasto o del bianco dei castelli romani

(per il diario)
Come contorno, stasera, insalata radicchio spumiglia e cipolla condita sale, aceto e olio (in quest’ordine rigoroso)
E uva bianca Regina

Pranzo fugace e tradizionale

In Pasta, Pranzo, Verdura cotta on 4 Ottobre 2008 at 22:02

- Spaghetti aglio, olio e peperoncino. E ovviamente prezzemolo. Perché se li volete fare con gusto è necessario non esser troppo parchi nell’olio (extra vergine d’oliva, possibilmente non pugliese perché il gusto non deve esser rancido), aglio schiacciato con la forchetta (perché l’aglio deve proprio starci, e se avete qualche dubbio, potete sempre togliere all’aglio l’anima), peperoncino a pezzi e non in polvere e, una volta saltati gli spaghetti: prezzemolo.

- fagiolini verdi, cotti al vapore con pentola a pressione, e conditi con olio d’oliva a crudo, pezzettini d’aglio e mentuccia (o anche menta romana).